R0ma 13 apr. “Bene ha fatto Alfano a promuovere incontri e manifestazioni, e a tenere vivo il dialogo con i corpi intermedi, ma in tempo di crisi più che mai il partito deve prestare attenzione al talento, alle motivazioni di quei molti, soprattutto tra i giovani e le loro energie, che possono dare vita al cambio di passo che serve all’Italia. L’irrompere prepotente dei nuovi media e di nuove forme del comunicare obbligano le culture politiche ad una fase di serio ripensamento. Si tratta di sviluppare nuove forme di partecipazione politica evitando i rischi del giacobinismo strisciante (quello della trasparenza intesa come forma di controllo autoritario pubblico) e contribuendo a costruire un confronto capace di armare la cultura del centro-destra ed il nostro Paese di fronte alla crisi del nostro Paese. La differenza tra noi e la sinistra (quella tradizionale e conservatrice che ha finito per prevalere in Italia) dovrebbe essere la nostra capacità di premiare i migliori. La nostra disponibilità ad affermare una società del merito che valorizzi la parte viva e vivace di una società civile animata e armata da uno spirito positivo e costruttivo. Non c’e’ più tempo da perdere. Soprattutto perché il nostro meglio, se ne saremo capaci, sarà un meglio anche e soprattutto per l’Italia”.

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