Di Gianni Dragoni – Da Il Sole 24 Ore

ROMA – Millecinquecento giovani per Finmeccanica. Sono quelli che il gruppo industriale della difesa programma di assumere nelle sue imprese in Italia nell’arco di 18 mesi, tra il secondo semestre del 2013 e l’anno prossimo.
L’offerta è diretta a giovani con meno di 30 anni, le assunzioni saranno a tempo indeterminato. «Non inseguiamo forme di flessibilità a tutti i costi che considero un errore. Sono posti veri e qualificati, non lavori precari», scandisce Alessandro Pansa, amministratore delegato e direttore generale del gruppo. «Finmeccanica è il primo gruppo industriale italiano ad alta tecnologia, ci siamo chiesti: possibile che non riusciamo a fare nulla di serio per questo paese? Quest’iniziativa – spiega Pansa al Sole 24 Ore – ce la facciamo da soli, senza ricorrere a fondi pubblici».

Il «progetto 1000 giovani per Finmeccanica» (i nuovi posti da mille iniziali sono poi saliti a 1.500) prenderà avvio a giorni, con la pubblicazione sul sito della società delle informazioni per partecipare alle selezioni. «Il contratto di lavoro è l’apprendistato professionalizzato. Sono assunzioni a tempo indeterminato, anche se la legge consente all’azienda di rescindere il contratto in maniera unilaterale. Dal 2007 abbiamo assunto più di 3mila persone con questo strumento, solo il 5% non sono rimasti», spiega Roberto Maglione, direttore risorse umane del gruppo.

I 1.500 giovani che Finmeccanica prevede di assumere svolgeranno prevalentemente attività ad elevato contenuto tecnologico e industriale: il 40% al Nord (essenzialmente in Liguria, Lombardia, Piemonte), il 15% tra Lazio e Toscana, il 45% in Campania e Puglia. Le aziende che assumeranno di più sono Alenia (600), AgustaWestland (368), Selex Es (300). I titoli di studio di maggior interesse sono laureati in ingegneria e discipline tecnico-scientifiche e soprattutto diplomati periti aeronautici, industriali, meccanici, informatici, elettrotecnici.

«La decisione di Finmeccanica di avviare un processo per la formazione e la futura assunzione di 1.500 giovani qualificati al di sotto dei 30 anni – commenta Gianni De Gennaro, neopresidente di Finmeccanica – rappresenta una risposta tanto concreta quanto strutturale al problema della disoccupazione giovanile. Il gruppo, nonostante la delicata fase di riorganizzazione che sta attraversando, dimostra come vi siano prospettive di lavoro per i migliori tra i nostri giovani, ai quali vengono offerte occasioni professionali interessanti in aziende tecnologicamente avanzate, in linea con quanto previsto dalle raccomandazioni dell’Unione Europea».

Finmeccanica taglia, ci sono i 2.529 esuberi della Selex Es, c’è la coda del piano Alenia, ci saranno altre ristrutturazioni, ma continua a investire nell’industria anche in Italia, dove ha 39mila addetti sui 67mila totali. Parte anche un piano pluriennale di formazione di studenti degli istituti tecnici e di diplomati, coinvolgerà 10mila giovani nell’orientamento e 5mila nella formazione. «Manodopera qualificata che potrà in futuro soddisfare la domanda di lavoro che viene dalle nostre aziende, dai nostri fornitori o perfino dai concorrenti», dice Pansa.