«Sui giornali leggiamo solo dello scontro a Roma per il candidato sindaco, a Milano invece stiamo vivendo una situazione di assoluta unità nel centrodestra. Milano è la prova che Roma è un incidente di percorso».

Incidente di percorso?
«L’alleanza del centrodestra andrà avanti e il modello Milano sarà vincente. Berlusconi ha deciso di candidare un uomo del fare come Parisi che gode di un ampio appoggio dei partiti, da Forza Italia alla Lega fino ad Area popolare e Fdl. “One man show” di Parisi? Il candidato ha il compito di far votare non
solo chi si riconosce nei partiti, ma anche i cittadini che sono delusi e sfiduciati».

Un sondaggio Tecné sostiene che Sala è in vantaggio 38 a 34% su Parisi. Partita aperta oppure no?
«Quel sondaggio è la prova che la candidatura di Parisi è di grande qualità e che il centrodestra può vincere. Il nervosismo che si respira a sinistra dimostra che Sala pensava di vincere facile, invece la sfida è apertissima. E i milanesi devono sapere una cosa».

Cosa?
«La squadra di Sala sarà la stessa di Pisapia. Tutto cambia affinché nulla cambi: puro gattopardismo all’italiana. Sala serve per far dimenticare Pisapia, ma dietro l’ex manager Expo ci sono gli stessi uomini della Giunta del sindaco. Sala renziano? In realtà è un uomo buono per tutte le stagioni: morattiano con la Moratti, renziano con Renzi e di sinistra alle primarie. E disposto a tutto pur di conquistare il potere».

Parisi sostiene di essere più di sinistra lui di Sala…
«È una provocazione, ma i milanesi conosceranno un profilo inaspettato di Parisi, uomo con grande attenzione per il sociale».

Quali sono i punti cardine del programma del centrodestra?
«Sono tre i punti fondamentali: aumentare la sicurezza, il grande fallimento di Pisapia; ridurre le tasse, che questa Giunta ha aumentato di 770 milioni di euro; cancellare il degrado in città, la vera cifra dell’amministrazione di centrosinistra. La Giunta Pisapia si merita un 4 in pagella. La nostra campagna di ascolto è già partita. Da capolista di Forza Italia sto girando Milano on the road».

Passera potrebbe far parte dell’ alleanza di centrodestra?
«Certo, ha posizioni vicine al centrodestra e attacca frontalmente la sinistra. La nostra coalizione ha bisogno di una forte rappresentatività al centro. C’è Forza Italia, ma il rafforzamento dell’ala moderata potrebbe fare molto bene a tutto il centrodestra».

INTERVISTA A “IL GIORNO MILANO” PAGINA 2

Categorie: BlogHome