Premiare i giovani eroi del bus del terrore

L’intervento delle forze dell’ordine è stato fondamentale per il salvataggio dei 51 bambini presi in ostaggio a bordo dell’autobus dato alle fiamme a Milano. I più grandi eroi di questa vicenda sono però i giovanissimi studenti presenti sul bus, per i quali proporrò al Sindaco Sala l’assegnazione dell’Ambrogino d’Oro.
Nonostante il clima di terrore che si era diffuso sul mezzo, i ragazzi non si sono persi d’animo e alcuni di loro, dopo essere riusciti a liberarsi a fatica le mani dalla fune con cui il rapitore le aveva legate, hanno contattato Carabinieri e Polizia per chiedere aiuto. Come ha raccontato uno di loro al termine di questa brutta esperienza, uno dei telefoni sequestrati agli studenti dall’autista del pullman era finito per terra senza che l’uomo, che nel frattempo aveva cosparso l’autobus di benzina, se ne fosse accorto. Approfittando di un momento di distrazione in quegli attimi concitati, lo studente ha raccolto il cellulare facendo attenzione a non essere visto e appena ne ha avuto la possibilità ha telefonato a polizia e carabinieri.
Secondo quanto emerso dalla ricostruzione dell’accaduto, infatti, le prime segnalazioni dell’emergenza sono giunte alle forze dell’ordine proprio dall’interno del pullman, il che ha consentito un immediato intervento per il salvataggio dei 51 bambini. E’ dunque grazie a questa prova di profondo coraggio se l’intervento è stato così tempestivo e se è stato possibile evacuare il mezzo prima che le fiamme divampassero.
Se non fosse prevalso il coraggio e lo spirito di iniziativa di questi giovanissimi studenti, adesso staremmo piangendo le vittime di una agghiacciante strage di bambini provocata da un uomo con precedenti penali seri, incompatibili con il ruolo che stava svolgendo. Un episodio del genere non può ripetersi: il governo dia immediatamente una risposta concreta, mettendo in campo ad ogni livello amministrativo, delle task force per verificare, con controlli a tappeto, il personale adibito a questo tipo di servizi, personale che deve essere, dal punto di vista della fedina penale, del curriculum personale, delle caratteristiche attitudinali e sociali, totalmente inattaccabile. La sicurezza dei nostri ragazzi deve essere un impegno prioritario e immediato.