Premiati in nuovi Alfieri della Repubblica

Sono 29 i ragazzi insigniti del prestigioso riconoscimento di ‘Alfieri della Repubblica’, l’attestato istituito nel 2010 e indirizzato dal Quirinale ai minorenni che si sono distinti per i propri comportamenti, tanto da rappresentare dei modelli di buoni cittadini.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha premiato esempi di solidarietà, di impegno sociale, di promozione di valori positivi e di sperimentazione tecnologica. Tra i valorosi ragazzi, tutti nati tra il 1999 e il 2008, molti hanno dato prova di un’eccezionale attenzione verso tematiche anche molto delicate, come la disabilità e il bullismo.
Tra i nuovi alfieri troviamo infatti la diciottenne di Tarquinia, Chiara Bordi, nota per la sua partecipazione a Miss Italia dove si è classificata terza, benché invalida, con una protesi alla gamba. Denigrata sui social dove sono stati spiattellati commenti tremendi relativi alla sua condizione, non ha perso il sorriso, reagendo con la determinazione di chi ha l’obiettivo di andare avanti e non è disposto a fermarsi o a rallentare, nonostante la tragedia passata.
Alessandra Cortesia e Andrea Ciarrocchi sono, invece, due giovanissimi particolarmente attenti alla problematica del bullismo. Impegnati nella prevenzione del fenomeno e, in generale, dei comportamenti discriminatori, rappresentano un importante esempio per i coetanei che, in loro, possono vedere la forza e il coraggio di affrontare le difficoltà e ribellarsi nel modo giusto ai soprusi. Tra i premiati anche Leonardo Cesaretti, diciassettenne che da vittima di bullismo è divenuto un volontario attivo, soprattutto nell’universo dei ragazzi con disabilità, che si batte per l’inclusione e il superamento pregiudizi e barriere.
Il bullismo resta centrale anche per quanto riguarda le 4 targhe per azioni collettive che il presidente Mattarella consegnerà nella cerimonia del 13 marzo al Quirinale. Destinatari di una delle targhe, due fratelli, Tommaso e Filippo Bolondi, che hanno ideato un’applicazione anti-bullismo della cui programmazione si è occupato il loro padre. La app, gratuita e disponibile per tutti i dispositivi, vuole essere un luogo dove i ragazzi tra i 10 e i 16 anni possono scambiarsi messaggi positivi per accrescere la propria autostima, senza rischiare di cadere vittima di prepotenze o offese. Uno strumento a metà tra un social network e un gioco con sole due regole: le domande sono solo positive e le risposte anonime.
Dal bullismo al cyberbullismo, è poi la volta di Anna Balbi, giovanissima napoletana, classe 2006, che oltre a essere estremamente attiva in moltissime iniziative sociali, svolge attività di tutoraggio per i suoi coetanei, preparandoli a far fronte alle minacce potenzialmente provenienti dal web.