Da Il Corriere della Sera

Paolo_Romani

Romani stoppa subito l’ipotesi di Renzi di rivedere la distribuzione dei seggi nella nuova legge elettorale: «Non può modificarla uno solo dei partiti che l’hanno studiata».

Roma, 21 ott. 2014: L’ipotesi di un cambiamento della legge elettorale, in particolare per quanto riguarda l’assegnazione del premio di maggioranza alla lista e non alla coalizione , buttata lì da Matteo Renzi durante la direzione Pd al Nazareno ( «Meglio il premio alla lista che alla coalizione». «Serve una legge elettorale in cui sia chiaro chi vince, è un passaggio decisivo») scatena l’immediata reazione di Forza Italia.

«Modifiche da concordare»

«La legge elettorale è troppo importante per immaginare che possa essere modificata con un intervento alla direzione di uno solo dei partiti che hanno collaborato all’approvazione del testo – ha dichiarato Paolo Romani, presidente dei senatori azzurri e uno tra gli esponenti forzisti più vicini a Silvio Berlusconi -. Forza Italia ha condiviso, fin dall’inizio, tutto il percorso dell’Italicum, con impegno e responsabilità. Ogni modifica, anche migliorativa, deve essere concordata fra tutte le parti, con un metodo trasparente e condiviso».

La replica di Renzi

Nel suo secondo intervento al Nazareno, Matteo Renzi ha aggiustato leggermente il tiro, lasciando vaga l’ipotesi su come distribuire il premio di maggioranza: «L’Italicum è la risposta oggettiva e necessaria all’Italia. C’è l’esigenza di un vincitore, di riduzione del potere di veto dei piccoli partiti e bisogna garantire quel sufficiente premio di maggioranza che consenta a chi ha vinto di avere margine per governare, altrimenti va in gioco la stessa idea di rappresentanza e di rappresentatività. Poi si può discutere se dare il premio alla lista o alla coalizione, se mettere le preferenze…».

Lista Renzi?

Ma la deputata di Forza Italia Laura Ravetto guarda oltre e insinua su Twitter: «Parlare di premio di lista significa parlare di Lista Renzi e di morte del PD. Che lui davvero riesca dove noi solo parzialmente riuscimmo?».