Primo Maggio, costruiamo un mercato del lavoro più inclusivo ed efficace

La continua trasformazione del lavoro impone la definizione di politiche più inclusive ed efficaci nella ricollocazione dei lavoratori disoccupati. Per farlo, dobbiamo attribuire pari dignità agli operatori pubblici e privati e superare l’esclusiva attribuzione di compiti di carattere burocratico-amministrativo ai Centri per l’Impiego, con il rischio di escluderli dalla possibilità di competere con gli operatori privati nella fornitura di misure avanzate di incrocio tra domanda e offerta di lavoro.

E’ necessario completare, inoltre, i sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, così come la revisione del sistema della formazione continua attraverso i fondi interprofessionali, insistendo nel completamento della filiera professionalizzante alla tedesca, che consenta ai giovani di conseguire tutti i titoli di istruzione e formazione attraverso un contratto di apprendistato, fino alla laurea e al dottorato. Rivediamo anche la disciplina degli Istituti Tecnici Superiori (ITS), facendoli diventare Smart Academy per la formazione di super tecnici, recuperando un disegno di legge che abbiamo depositato nel corso della scorsa legislatura.

Facciamo diventare l’apprendistato il contratto di primo ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, defiscalizzandolo fino a 6 anni in caso di trasformazione in contratto a tempo indeterminato. Favoriamo, infine, la contrattazione aziendale di prossimità per aumentare la produttività del lavoro. Noi ci siamo, con impegno e non solo in occasione del 1 Maggio.