Mi sono spesa per l’istituzione di una Commissione di inchiesta per far luce sulle vicende che nel 2011 portarono alla caduta del governo di Silvio Berlusconi e alla nascita di quello di Mario Monti.

Dopo le ultime gravi informazioni rese note dall’ex Segretario al Tesoro degli Stati Uniti d’America Timothy Geithner, nel saggio “Stress Test”, l’istituzione di una Commissione di inchiesta è infatti un dovere del Parlamento nei confronti dei cittadini e del Paese: è in gioco la sovranità nazionale, nonché il sentimento di fiducia civile e istituzionale che lega i cittadini tra loro e alle loro istituzioni.

Le notizie diffuse da Geithner sono di assoluta gravità, perché testimoniano di un «complotto» (sono parole dell’ex Segretario al Tesoro americano) ordito nei confronti di un Governo legittimato dai voti dei cittadini italiani, in totale spregio della Costituzione e del tutto al di fuori di qualsiasi procedura democratica.

Se fosse accertata la verità di quanto risulta non solo dal saggio di Geithner, ma anche da una pluralità di autorevolissime fonti (Zapatero, Alan Friedman, Peter Spiegel), emergerebbe un quadro allarmante di distorsione della nostra democrazia, della volontà degli elettori, della sovranità italiana.

È necessaria chiarezza ed è necessario partire perciò da un’indagine del Parlamento, centro della sovranità nazionale così gravemente ferita, che ha il dovere di farsi promotore del più completo chiarimento, spingendo le istituzioni italiane ed europee all’esercizio di un dovere di trasparenza e di lealtà verso il popolo italiano.

Mariastella Gelmini

QUI il documento della Proposta di inchiesta parlamentare