Quella ai cristiani è una guerra ignobile

C’è una guerra in atto nel mondo ed è la guerra dichiarata dal fondamentalismo islamico ai cristiani. È una guerra ignobile e insensata perché colpisce una religione di pace, mietendo vittime nei luoghi sacri, nei momenti di preghiera, perfino nel giorno della Santa Pasqua. Con il passare delle ore, i numeri degli attentati in Sri Lanka diventano sempre più drammatici: oltre trecento i morti, tra cui moltissimi bambini, cinquecento i feriti. L’ennesima carneficina – rivendicata, vedremo con quale attendibilità, dall’Isis – che colpisce la comunità cristiana e il mondo intero. Un martirio senza fine, troppo spesso ignorato. Colpire i cristiani raccolti in preghiera è facile, atroce, vile. E la statua di Cristo ancora sporca di sangue è diventata ormai l’immagine simbolo di una domenica di Pasqua che per lo Sri Lanka e per tutto il mondo cristiano rimane una ferita aperta. La ‘lacrima dell’India’, così viene soprannominata l’isola per la sua forma, oggi è la lacrima del mondo: ma la paura non può avere il sopravvento, deve trasformarsi in forza e azione comune per sconfiggere il terrorismo. L’Europa deve tutelare le sue radici cristiane e quei valori universali sui quali si fonda, come la pace, la libertà e la centralità della persona. Tutti i Paesi, a prescindere dalla loro religione, devono far fronte comune contro il cancro del fondamentalismo che, come dimostrano i fatti di questi giorni e la storia di questi anni, non colpisce soltanto l’Occidente. Tutti noi oggi dobbiamo sentirci vicini a chi soffre e a chi è rimasto vittima del fanatismo e del terrore. Una preghiera per i nostri fratelli perseguitati e trucidati per la loro fede.