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Roma, 12 feb. 2015: Accorpare le Regioni e semplificarne il funzionamento è una battaglia antica di Forza Italia. La proposta che abbiamo depositato alla Camera è la conferma del nostro impegno in questa direzione. Al governo chiediamo di mostrare una serietà maggiore di quella mostrata con la finta abolizione delle Province. Venti Regioni sono troppe, come riconoscono gli stessi presidenti e la Conferenza delle Regioni. Per Forza Italia si possono ridurre a 10 ma ben vengano, se esistono, proposte ancora più drastiche.

Si tratta di accelerare l’iter parlamentare inserendo questo tema nella riforma del Titolo V. Se il presidente del Consiglio è davvero convinto di una riforma che semplifica la vita dei cittadini e produce un calo della pressione fiscale non deve fare altro che muoversi con atti concreti.

Meno Regioni deve però significare meno sistemi sanitari e meno burocrazia, con risparmi di spesa sensibili e misurabili dai cittadini che pagano le addizionali Irpef. Il presidente della Campania, Stefano Caldoro, è un antesignano di questa battaglia e ha dimostrato con le sue decisioni che si può fare molto per evitare l’asfissia fiscale dei cittadini.

Renzi e la sua maggioranza hanno un’occasione importante per dimostrare che non sono “riformisti della domenica”. Se si coglie l’occasione della riforma all’esame del Parlamento Forza Italia c’è ed è pronta a ragionare subito degli emendamenti all’ordine del giorno.

Perché rinviare ad altra improbabile occasione il riordino del sistema delle Regioni e non piuttosto cogliere una opportunità davvero riformista, costituente e forse irripetibile dando al Paese una risposta di efficienza e di modernità?