RIFIUTI – IL FUTURO DELL’ITALIA NON PASSA PER IL NO AI TERMOVALORIZZATORI

A distanza di anni ci ritroviamo a parlare nuovamente di emergenza rifiuti in Campania, in particolare nel Napoletano. Di fronte ai roghi di Torre del Greco non capisco come Di Maio e soci possano tergiversare con motivazioni ridicole e pretestuose.

Il governo guidato da Silvio Berlusconi, dieci anni fa, aveva risolto la precedente emergenza e dimostrato con il valorizzatore di Acerra che affrontare e risolvere la crisi si può, prestando attenzione all’ambiente e alla salute pubblica. Anche la Regione Campania, tra il 2010 e il 2015, presieduta da Stefano Caldoro aveva dato corso alla costruzione di due termo (uno nel comune di Napoli, l’altro nel comune di Salerno),  localizzando e destinando le aree, avviando le procedure di progettazione e di gara e definendo la copertura di spesa. Entrambi i progetti, però, sono stati bloccati dai sindaci De Magistris e De Luca, proprio come spiega su Il Mattino l’ex Presidente della Campania, Caldoro: https://goo.gl/nx8Uaa 

La verità è, dunque, nelle carte e il centrodestra, sia a livello nazionale che regionale, ha sempre cercato di prevenire una nuova emergenza rifiuti. Oggi, purtroppo, ci troviamo di fronte a una bomba ecologica. Basta perdite di tempo, il futuro dell’Italia non passa per il no ai termovalorizzatori e chi vede in ogni cantiere il malaffare non è più onesto e trasparente degli altri, ma semplicemente incapace, inadatto a governare.