Siamo orgogliosi della nostra battaglia contro la violenza sulle donne

Senza la battaglia delle deputate di Forza Italia, senza la nostra occupazione dell’aula della settimana scorsa, che ci è valsa anche una catena di insulti e di falsità sui profili social degli attivisti a 5 Stelle, l’emendamento sull’introduzione dei reati di sexting e di revenge porn, sarebbe già stato incomprensibilmente bocciato. Ha prevalso la ragionevolezza e accettiamo la riformulazione che è scaturita dal lavoro della Commissione. Ma questa è una vittoria di Forza Italia perché si tratta di due reati gravissimi, di gravi e nuove forme di violenza psicologica nei confronti delle donne. C’è voluta la nostra protesta in aula, il nostro ostruzionismo, perché poi, dopo la sospensione dell’aula, è arrivato dal vicepresidente del Consiglio Di Maio il diktat alle deputate e ai deputati del suo gruppo e l’apertura a votare l’emendamento. Sappiamo che la battaglia non è solo penale, ma questo è un passaggio fondamentale perché sanzioni severe possono avere anche un effetto di prevenzione, perché queste assurde pratiche che coinvolgono tantissimi giovani si blocchino. La politica però dia il buon esempio: la valanga di insulti che ha colpito chi ha esercitato il proprio diritto-dovere in quest’aula, non è accettabile.