Siamo orgogliosi della nostra battaglia contro la violenza sulle donne

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Senza la battaglia delle deputate di Forza Italia, senza la nostra occupazione dell’aula della settimana scorsa, che ci è valsa anche una catena di insulti e di falsità sui profili social degli attivisti a 5 Stelle, l’emendamento sull’introduzione dei reati di sexting e di revenge porn, sarebbe già stato incomprensibilmente bocciato. Ha prevalso la ragionevolezza e accettiamo la riformulazione che è scaturita dal lavoro della Commissione. Ma questa è una vittoria di Forza Italia perché si tratta di due reati gravissimi, di gravi e nuove forme di violenza psicologica nei confronti delle donne. C’è voluta la nostra protesta in aula, il nostro ostruzionismo, perché poi, dopo la sospensione dell’aula, è arrivato dal vicepresidente del Consiglio Di Maio il diktat alle deputate e ai deputati del suo gruppo e l’apertura a votare l’emendamento. Sappiamo che la battaglia non è solo penale, ma questo è un passaggio fondamentale perché sanzioni severe possono avere anche un effetto di prevenzione, perché queste assurde pratiche che coinvolgono tantissimi giovani si blocchino. La politica però dia il buon esempio: la valanga di insulti che ha colpito chi ha esercitato il proprio diritto-dovere in quest’aula, non è accettabile.

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Una risposta

  1. Che assurdità parlare di violenza sulle donne. La violenza è sempre violenza.
    All’ Italia oltre alla riforma per il lavoro serve la riforma della giustizia.
    1) La riforma per il lavoro : eliminare il laro in nero e l’evasione eliminando la moneta cartacea e pagando tutto col bancomat. Ridurre le tasse alle aziende con la Flat-tax al 20% per aiutarle a crescere e a fare nuove assunzioni.
    2) La riforma della giustizia. riducendo i tempi del sentenze e passando da 3 a 2 gradi di giudizio. E’ inutile assumere nuove forze dell’ordine se una volta arrestato un criminale il giorno dopo viene scarcerato. Ci vogliono pene certe e più severe.
    Assurdo fare una nuova legge per il “Revenge porn”. Le leggi vanno ridotte e semplificate non moltiplicate. Il ricatto è sempre ricatto sia che si fa su internet o no.
    Le leggi si possono ridurre a tre :
    1) Non uccidere, sia con i fatti che con le parole. Le offese verbali uccidono come una pugnalata.
    Ergastolo per chi uccide volontariamente, e pena ridotta per chi uccide involontariamente. Cosi anche lo stupro è una forma di violenza che va punità con l’ergastolo.
    2) Non imbrogliare: sia nei fatti che con le parole. Di solito l’imbroglio sfocia nel furto cosi come il ricatto.
    3) Non rubare : chi ruba 10 deve restituire 20. Se no va in prigione o ai servizi sociali dove ci rimane lavorando per il tempo necessario a restituire i soldi.

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