La pagella dei passi avanti

di Claudio GentiliIl Sole 24 Ore del 22.08.2012

Aggiustano il tiro dell’analisi, ma «senza alcuna implicazione sul rating sovrano italiano», come spiega Moody’s. Sono più speranzose sulle sorti dell’economia italiana nel 2013 e la credibilità del Governo Monti è «tantissima» (giudizio di Fitch). Però, avvertono, se non vedono progressi entro la fine del 2012 «nuovi abbassamenti del rating sono possibili».

Le agenzie di rating sono tornate. Scompaginando con i loro verdetti, come sempre capita nel pentolone del dibattito italiano, convinzioni che parevano acquisite una volta per tutte. Ma come, non le avevamo lasciate, il 13 luglio scorso, con il declassamento di Moody’s di due gradini del debito italiano, appena due punti sopra il livello “spazzatura” e outlook negativo? Cosa è cambiato in poco più di un mese? E se qualcosa è cambiato e se le prospettive sono migliori, perché non ne prendono atto?

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Gelmini, PdL: la lezione di S&P

Roma, 14 gen. – La vicenda S&P ci regala 3 insegnamenti: 1) La crisi italiana non si chiude con Berlusconi e il tempo è, anche in questo, galantuomo. Noi non riserveremmo mai al Presidente Monti lo stesso trattamento che l’ex-opposizione ha riservato a Berlusconi;  2) Come dimostrano le reazioni e Leggi tutto…