Pdl e Lega, caduta oltre le attese

di Roberto D’AlimonteIl Sole 24 Ore del 22.05.2012

Per il Pdl e la Lega Nord i ballottaggi rappresentano una sconfitta largamente scontata. La sua dimensione però va aldilà delle aspettative. I dati sono impietosi. Su 26 comuni capoluogo il partito di Berlusconi ne ha vinti 6. Se a questi aggiungiamo il comune di Verona vinto dalla Lega (o meglio da Tosi) e i comuni di Cuneo e Agrigento vinti dal terzo polo il totale dei comuni conquistati dal centro-destra in queste elezioni fa 9 contro i 17 che amministrava fino ad oggi.

Ma è ancora più significativo il dato sull’insieme dei 157 comuni sopra i 15.000 abitanti. Pdl e alleati ne amministravano 92, più due della Lega e 6 del terzo polo. Oggi i sindaci del Pdl e dei suoi alleati sono 34, quelli del terzo polo 8 e quelli della Lega 2.

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Liste per Forza Italia? Solo piccoli casi locali. Il Pdl non si scioglierà

di Francesca AngeliIl Giornale del 02.04.2012

Onorevole Gelmini era attesa alla festa del Secoloa Milano. Pare ci siano rimasti male quando non l’hanno vista arrivare…

«Ho mandato un messaggino a Ignazio La Russa spiegando che mi sono concessa una pausa familiare. Avevo bisogno di passare due giorni con mio marito e mia figlia Emma. Altrimenti non sarei mancata».

Allora si va avanti insieme con gli ex An? O la pensa come Galan, meglio divisi?
«Il Pdl è nato da una grande intuizione di Berlusconi che ci ha consentito di vincere le elezioni del 2008. Sarebbe sbagliato tornare indietro. Abbiamo storie ed identità politiche diverse e abbiamo attraversato una stagione di congressi dove non è mancata qualche frizione. Ma il processo democratico è servito e ora il partito è più forte e più coeso.Abbiamo resistito alla cadutadel governo e alla perdita dell’alleanza con la Lega. Chi aveva scommesso sulla fine del Pdl oggi sa di aver perso. Siamo al 24 per cento esiamo in crescita».

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