Chi investe e non vede

di Federico FubiniCorriere della Sera del 19.06.2012

La festa non è durata neanche due ore. Ieri mattina l’euro aveva ripreso quota e la febbre sui tassi dei titoli di Stato stava iniziando a scendere. Sembrava l’inizio di un giorno di sollievo per l’esito del voto greco, invece alle dieci e mezza è già finito tutto. Ciascuno è ridisceso nella propria trincea. Il solo listino che si è tenuto nettamente in positivo è rimasto quello di Atene, mentre le Borse di Milano e Madrid sprofondavano e il resto d’Europa restava attorno a quota zero. Gli spread della Spagna e dell’Italia hanno ripreso a crescere come in un’inerzia infernale.

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