Ressa di tecnici

di Michele Arnese e Marco Valerio Lo PreteIl Foglio del 04.05.2012

Così maggioranza e ministri scrutano nomina e azione di Giavazzi sugli aiuti alle imprese

Poté più una consulenza che una lunga serie di editoriali sulla prima pagina del Corriere della Sera. Secondo la ricostruzione del Foglio, infatti, in queste ore il nome di Francesco Giavazzi starebbe animando una certa dialettica nel governo, dopo la nomina di lunedì con la quale Mario Monti ha chiamato l’editorialista del Corriere a sovrintendere al taglio dei sussidi statali alle imprese. Ieri il prof. della Bocconi di Milano e del Mit di Boston, in un editoriale apparso sul quotidiano di Via Solferino e firmato insieme con Alberto Alesina, ha precisato la sua missione in un “p.s.”: “A uno di noi (Giavazzi) il presidente del Consiglio ha chiesto di scrivere un rapporto su un aspetto emblematico della spesa: i trasferimenti dello stato alle imprese”. Quel che non ha detto è che il suo arrivo, per quanto da tecnico a sostegno di tecnici, ha creato non poco scompiglio. Un po’ perché il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, già nei primi giorni dell’esecutivo Monti aveva iniziato a studiare il dossier, sia perché gli uomini di Corrado Passera hanno già pronta una riforma del sistema dei finanziamenti.

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Caro presidente, con le ambiguità non si privatizza

di Claudio GentiliIl Sole 24 Ore del 04.05.2012

Sarà dura convincere la cancelliera tedesca Angela Merkel a smussare, in chiave pro-crescita europea, gli angoli più acuti del rigorismo fiscale. Eppure per il premier Mario Monti s’annunciano missioni anche più difficili. Quelle interne oltre le linee del ragionevole, tra un veto e l’altro, dentro e fuori al Governo e alla sua “strana” maggioranza che lo sostiene.

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Non lasciamo le imprese in mezzo al guado

di Michele Tiraboschi – Il Sole 24 Ore del 20.04.2012

Modificare il quadro di regolazione dei rapporti di lavoro non è facile. In Italia più che altrove. Va pertanto apprezzato lo sforzo di chi si cimentarsi in una impresa tanto complessa e fondamentale per il rilancio del Paese.

Idee e progettualità non sono mai mancate. Come ricordava Marco Biagi, con un insegnamento ancora attuale, ciò che invece non è ancora avvenuto è il superamento di pregiudiziali ideologiche e tensioni sociali che rallentano le riforme necessarie. Con il suo progetto di riforma, il Governo Monti ha per la prima volta dimostrato che è possibile superare veti corporativi e tabù che, da troppo tempo, penalizzano le imprese e anche i loro lavoratori. Questo è il principale merito del progetto di riforma presentato dal Ministro Fornero a cui vanno riconosciute doti non comuni di coraggio e determinazione. Ha ragione Mario Monti quando dichiara che la riforma del lavoro merita una seria valutazione. Nella tradizione italiana manca tuttavia una adeguata strumentazione per valutare in anticipo gli effetti delle proposte di legge. Perciò resta da dimostrare che la riforma avrà un impatto importante e positivo sul mercato del lavoro.

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