La Ue tecnocratica soffoca la Grecia

di Adriana CerretelliIl Sole 24 Ore dell’11.05.2012

Finora l’Europa ha affrontato la tragedia greca con leggerezza, indifferenza, supponenza, distacco, secondo i momenti. Sempre sotto il pungolo dei mercati. Non di propria iniziativa. Mai con politica e visione chiare. Meno che mai con autentico spirito di famiglia.

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L'isolamento dei più forti

di Antonio PolitoCorriere della Sera del 26.04.2012

Sarà di nuovo maggio il mese fatale dell’Europa? Diremo anche dell’euro che «ei fu, siccome immobile/ dato il mortal sospiro»? La sera del sei maggio le urne potrebbero sancire che la maggioranza dei greci non vuole più restare nella moneta unica, premiando la galassia di partiti che sperano di liberarsi dei sacrifici mandando a quel paese la troika, la Bce e la Merkel. E nella stessa sera dovremo prendere atto che anche la maggioranza dei francesi non vuole più stare nell’Europa così come è oggi. Se vincerà Hollande, la sfida è chiara: rinegoziare il patto fiscale appena sottoscritto con la Germania. Ma anche se vincesse Sarkozy, ad ascoltare i suoi ultimi comizi a caccia di voti lepenisti, il futuro non sembra meno tempestoso: «Ora basta, cambiamo o non ci sarà più l’Europa».

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