Technology review a 4 ricercatori ITT

Quattro giovani ricercatori dell’Istituto italiano di tecnologia di Genova hanno ottenuto il riconoscimento “TR35-Giovani Innovatori” ideato dalla rivista americana Technology Review del Mit e organizzato in Italia dal Forum Ricerca Innovazione Imprenditorialità dell’Università di Padova insieme a Technology Review Italia.

Il premio è nato per promuovere il valore della ricerca scientifica grazie al contributo di nuovi talenti ed è assegnato alle idee più innovative e all’avanguardia che portino allo sviluppo di tecnologie moderne o all’applicazione creativa di quelle preesistenti.

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UE investe 2 mln di euro in robotica italiana

Per la prima volta il premio Erc-Advanced Grant del Consiglio europeo delle ricerche è stato assegnato alla ricerca italiana in robotica, che si conferma tra le più avanzate in Europa e il riconoscimento è stato assegnato ad Antonio Bicchi, professore ordinario all’Università di Pisa, uno dei sette tra scienziati e ingegneri italiani vincitori del premio. Lo afferma una nota dell’ ateneo pisano.

Bicchi, che dal 2004 dirige il Centro interdipartimentale di ricerca “Piaggio” dell’ Università pisana è dal 2009 senior scientist presso il dipartimento di Advanced Robotics dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. Proprio dalla collaborazione tra Iit e ateneo, spiega la nota universitaria, “è scaturito il progetto innovativo su cui la Commissione europea ha deciso di investire più di 2 milioni di euro e che punta a costruire le basi per lo sviluppo di nuove teorie e tecnologie per robot intelligenti e abili”. L’obiettivo è infatti quello di realizzare una struttura fisica e cognitiva artificiale che riproduca le caratteristiche che concorrono a determinare quella che comunemente chiamiamo “intelligenza del fare”, studiando in particolare i tratti distintivi dell’ homo faber come la mano e il tatto.

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Da Kilometro Rosso nuova linfa all’Iit Genova

Ricerca e imprese: insieme per fare sistema, per far vincere il sistema Italia. MG

«Bello ma quali applicazioni può avere?». Guardiamo il robot antropomorfo mentre ruota la testa, osserva la palla rossa che il ricercatore gli porge e la prende in mano delicatamente. Un altro poco distante è dotato di un occhio elettronico in grado di percepire in modo selettivo

solo oggetti in movimento, un altro ancora cammina con articolazioni “quasi” umane, attutisce i colpi e riesce sempre a restare in equilibrio.

Alla nostra domanda sulle applicazioni ieri l’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) ha dato una prima risposta siglando una partnership strategica con Kilometro Rosso: l’istituto genovese mette la tecnologia, il parco scientifico di Bergamo le imprese.

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