Il conto che paga l'Italia

di Paolo BriccoIl Sole 24 Ore del 27.07.2012

L’Ilva di Taranto è una roccaforte della nostra manifattura. Se cade, l’Italia industriale zoppica. Per dimensione si tratta di una delle maggiori fabbriche europee.

Gli investimenti tecnologici concentrati a Taranto sono usciti dalla classica organizzazione industriale verticale e hanno fecondato il tessuto produttivo di questo pezzo del Paese, favorendo un indotto in cui le imprese locali sono passate dall’erogazione di semplici servizi all’acciaieria alla presenza sui mercati globali.
Un gioiello hi-tech in grado di creare nuova imprenditorialità nel terziario industriale. Dall’economia pubblica (l’antica origine) al capitalismo privato di uno degli ultimi grandi gruppi imprenditoriali italiani (la stretta attualità), fino alle Pmi di nuova generazione (il futuro). A Taranto c’è veramente la nostra storia. Tutto questo non è poco.

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