Il falegname che sconfigge la globalizzazione

di Dario Di VicoIl Corriere della Sera del 04.07.2012

Via il marchio, prezzi bassi: «Copio i cinesi. Non diventerò mai un fornitore Ikea per non farmi spremere»

La notizia, se vogliamo, è che un falegname può battere la globalizzazione. E per reggere l’urto della crisi non deve diventare per forza un fornitore Ikea. Anzi. Se il falegname ha le idee chiare non c’è ostacolo che possa impedirgli di costruire bei mobili, di venderli a un prezzo contenuto, di realizzare margini di profitto per mandare avanti un’azienda moderna/snella e dare così ogni mese lo stipendio a una trentina di dipendenti.

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