A proposito dell'Ilva…

Lettera dell’on. Mariastella Gelmini al direttore – Libero del 03.08.2012

Caro direttore,

Il dramma dell’ILVA di Taranto mi ha fatto pensare alla dolorosa contraddizione, al rischio di corto circuito perenne nel quale il nostro Paese si è aggrovigliato, incapace come sembra essere di compiere delle scelte chiare, ragionevoli, oneste, di accettare fino in fondo lo sviluppo e il peso della modernità, di uscire dalla trappola velenosa dell’ambientalismo esasperato, dell’ecologismo coatto, che nulla hanno a che fare col doveroso rispetto della salute. Il dramma dell’Ilva di Taranto mi fa pensare al ruolo innaturale di una magistratura che sceglie, e ne ha il potere, di paralizzare una città e di pregiudicarne la sopravvivenza stessa , ma anche alla contraddizione apparentemente insanabile che anima noi italiani, capaci di manifestare il lunedì cos’è violentemente contro un’azienda da giustificare l’azione del magistrato, capaci il martedì di manifestare disperatamente perché quella fabbrica è stata bloccata nelle sue parti vitali.

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