La road map della Germania da sola non basta a salvare l'euro

di Carlo BastasinIl Sole 24 Ore dell’11.06.2012

Quando il cancelliere Helmut Kohl difendeva il progetto di integrazione europea, sosteneva che l’unificazione europea era una questione di pace o di guerra.

Con il tempo molti di noi hanno pensato che si trattasse di uno stratagemma retorico, un’eco di tragedie ormai troppo lontane e che in fondo i cittadini europei non avrebbero mai nemmeno preso in considerazione l’ipotesi di un conflitto tra i loro Paesi.
È certamente così. Tuttavia i costi economici dell’attuale crisi europea corrispondono a quelli di uno dei frequenti conflitti regionali che venivano combattuti tra i Paesi europei nel 19° secolo. Se la moneta unica deflagrasse in modo disordinato, i costi economici diventerebbero paragonabili a quelli della prima guerra mondiale. Ma a peggiorare ulteriormente la situazione c’è il fatto che sugli stati europei pesa dal 2008 il costo della crisi finanziaria globale che è originata negli Stati Uniti e che ha causato un aggravio dei debiti pubblici equivalente in media a quello provocato dalla seconda guerra mondiale.