Il Manifesto del Pdl sul lavoro

Il PDL considera il lavoro non solo fonte di reddito ma ancor più attività con la quale ciascuno può esprimere le proprie potenzialità, migliorando la propria personalità e così anche le comunità di appartenenza, dalla famiglia all’impresa, dal territorio alla nazione; il senso del lavoro presuppone quindi il senso della vita nella relazione con gli altri; il lavoro e’, con gli affetti ed il riposo, componente essenziale della vita buona di ciascuna persona, di tutte le persone; la vita buona si realizza quindi nella società attiva.

Per questo il PDL associa al lavoro i concetti di responsabilità e di sicurezza secondo un necessario equilibrio di diritti e di doveri; per questo esso sostiene il coinvolgimento dei lavoratori nella vita dell’impresa in quanto comunità di interessi e di valori ove tutti si riconoscono ed accettano condividendo non solo le fatiche ma anche i risultati attraverso il salario premiale, la solidarietà nelle difficoltà transitorie, provvidenze integrative per sé ed i componenti del nucleo familiare; per questo, quando il rapporto fiduciario o l’equilibrio economico si interrompono, ritiene necessaria, a determinate condizioni e tutele, con la sola eccezione delle ragioni discriminatorie, la possibilità della risoluzione del rapporto di lavoro affinché l’impresa continui, attraverso la coesione e l’efficienza, a crescere ed assumere; per questo il PDL promuove la dimensione comunitaria e solidale dei territori attraverso la collaborazione delle istituzioni con le organizzazioni dei lavoratori e degli imprenditori in funzione della occupabilità e dell’inclusione di tutte le persone.

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In risposta a Lorenzo Bardi

Lorenzo Bardi, commentando un mio stato su facebook:

Chi vota destra ha scarsa cultura… si sa… altrimenti non si spiega come mai un tizio come Berlusconi abbia potuto avere così tanto consenso… e non usate la scusa dell’opposizione inesistente, perché allora vi rispondo che è meglio lo 0 di un -1. Chi ha studiato un minimo di storia, può convenire che nei momenti più bui c’era la destra al potere che, come all’inizio del ‘900 ha spesso avviato un processo di smantellamento dell’istruzione pubblica, perché si sa che un popolo ignorante è governabile molto facilmente… STUDIATE e non voterete più a destra!!! Studiate e non avremo bisogno di seguire qualche sciocco ideale, ma saremo persone migliori e altruiste… Cultura significa questo. Significa comprendere il prossimo. E un governo conservatore è la cosa più lontana dall’altruismo che ci possa essere.

Ti rispondo volentieri. Mi piacerebbe che questo nostro scambio di comunicazione servisse ad ognuno di noi a meglio mettere a fuoco le proprie idee, a rispettare quelle degli altri (il che non significa non criticarle) a trarre, in definitiva, un beneficio per la nostra visione ed il nostro stare nel mondo.

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