Ma l'emergenza non è finita

di Guido GentiliIl Sole 24 Ore dell’01.08.2012

Con un voto di fiducia a validità doppia (due decreti accorpati, una novità) il Senato ha approvato la revisione della spesa pubblica e le norme sulle dismissioni del patrimonio pubblico. Ora il provvedimento passa alla Camera, che l’approverà ben prima di Ferragosto.

I tempi, assieme ovviamente ai contenuti, sono una variabile fondamentale. In Italia e in Europa, dove il Paese è impegnato, prima che sui numeri, in una battaglia di credibilità politica.
Possiamo battere qualche pugno sul tavolo, chiedere che gli impegni vengano mantenuti e non elusi (come lo scudo anti-spread) solo alla pre-condizione di essere rispettati per il lavoro che facciamo a casa nostra per tirarci fuori dai guai.
Il premier Mario Monti intravvede la possibile «fine del tunnel» ma l’emergenza non è finita, come dimostra il “no” di Berlino (per la verità previsto e prevedibile) alla licenza bancaria al nuovo fondo salva-stati Esm che ieri ha gelato i mercati e fatto risalire lo spread tra BTp e titoli decennali tedeschi.