Ma Berlino resterà il custode del rigore

di Franco VenturiniCorriere della Sera del 14.05.2012

Sarebbe fuorviante accostare la dura sconfitta subita ieri dal partito di Angela Merkel in Nord Reno-Westfalia alla vittoria che una settimana prima ha portato all’Eliseo il candidato socialista François Hollande. Certo, in entrambi i casi ha prevalso la sinistra. Ed è anche vero che nelle politiche anticrisi su scala europea il «partito della crescita» rappresentato da Hollande trova consensi crescenti nei ranghi dei socialdemocratici che ieri hanno trionfato.

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L'isolamento dei più forti

di Antonio PolitoCorriere della Sera del 26.04.2012

Sarà di nuovo maggio il mese fatale dell’Europa? Diremo anche dell’euro che «ei fu, siccome immobile/ dato il mortal sospiro»? La sera del sei maggio le urne potrebbero sancire che la maggioranza dei greci non vuole più restare nella moneta unica, premiando la galassia di partiti che sperano di liberarsi dei sacrifici mandando a quel paese la troika, la Bce e la Merkel. E nella stessa sera dovremo prendere atto che anche la maggioranza dei francesi non vuole più stare nell’Europa così come è oggi. Se vincerà Hollande, la sfida è chiara: rinegoziare il patto fiscale appena sottoscritto con la Germania. Ma anche se vincesse Sarkozy, ad ascoltare i suoi ultimi comizi a caccia di voti lepenisti, il futuro non sembra meno tempestoso: «Ora basta, cambiamo o non ci sarà più l’Europa».

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