Caro presidente, con le ambiguità non si privatizza

di Claudio GentiliIl Sole 24 Ore del 04.05.2012

Sarà dura convincere la cancelliera tedesca Angela Merkel a smussare, in chiave pro-crescita europea, gli angoli più acuti del rigorismo fiscale. Eppure per il premier Mario Monti s’annunciano missioni anche più difficili. Quelle interne oltre le linee del ragionevole, tra un veto e l’altro, dentro e fuori al Governo e alla sua “strana” maggioranza che lo sostiene.

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«Con il premier è tutto chiarito, ma la proposta su crediti e debiti resta»

L’incarico ad Amato? Parlamento e partiti non sono commissariabili Ritengo che il clima migliorerà

di Francesco VerderamiCorriere della Sera del 03.05.2012

«Con il chiarimento di Monti, il caso è chiuso». Alle prese con la sua prima campagna elettorale da segretario del Pdl, avrebbe voluto dividersi solo tra le piazze del Paese e le piazze mediatiche, tra comizi e post su facebook, con i quali commenta il suo «giro d’Italia». È quindi scontato che avrebbe fatto volentieri a meno del «caso» aperto lunedì scorso dal Professore, «anche perché – dice Angelino Alfano – ho sempre riservato pubblici apprezzamenti al premier, e il mio partito ha sempre sostenuto con lealtà e senso di responsabilità il suo governo. Se le sue parole dell’altro giorno fossero state riferite a me, le avrei considerate una ingiustizia. Perciò mi ha fatto piacere che Monti abbia chiarito. E il fatto che non ci sia stato alcun contatto tra noi in questi ultimi giorni, rende ancor più importanti le affermazioni del presidente del Consiglio».

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