Meno di un mese per evitare l'abisso

di Adriana CerretelliIl Sole 24 Ore del 05.06.2012

Niente è per sempre. Non il benessere né la democrazia nè la pace. Men che meno l’euro e l’Europa.
Anche se spesso si tende a dimenticarlo dando per eterni principi e realtà acquisiti nel nostro quotidiano, niente è per sempre, a meno che non si vogliano davvero difendere le conquiste fatte e si sia disposti a battersi per non perderle.
Per la prima volta nei suoi 60 anni di success-story, l’Europa si trova davanti a un bivio mortale: se sbaglia strada, finirà per sfracellarsi. Sarà il suicidio collettivo di un progetto di integrazione grandioso e rivoluzionario, esemplare per molti nel mondo, soprattutto indispensabile per cavalcare da vincente la globalizzazione economica, finanziaria e politica.

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