Per chi suona (forte) la campana

di Claudio GentiliIl Sole 24 Ore del 07.06.2012

Un allarme rosso può anche rientrare, ma la pre-condizione che questo avvenga sta nel fatto che sia oggettivamente considerato come tale. Fino in fondo, senza provare a derubricarlo ad un “monito” tra i tanti.
Oggi la condizione dell’Italia è da allarme rosso. Non è quello che detonò (allora a colpi devastanti di spread) nel novembre scorso ma la situazione è comunque grave e insidiosa, e non inganni il saliscendi giornaliero delle Borse e degli spread (che resta molto alto e ben oltre la soglia di guardia). L’intera costruzione europea scricchiola, e non sarà la liquidità a tre mesi assicurata dalla Bce alle banche per il 2012, né la polemica transatlantica tra Europa e Usa sull’attestazione delle colpe, a determinare una svolta. Svolta che necessita piuttosto di quella ferrea volontà politica comune ancora in lista d’attesa a Bruxelles dopo i ritardi e gli errori sulla Grecia.

(altro…)