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Di Raffaello Binelli – Da Il Giornale

La legge di Stabilità prevede 4 miliardi di tagli alla spesa delle Regioni. Roma, 16 ott. 2014: Il governatore del Piemonte Chiamparino: “Sarà un miracolo se riusciremo a non aumentare le tasse”. Caldoro: “Si tratta di tagli ai servizi, al sociale e ai trasporti”. “Non so se le regioni aumenteranno le tasse”, ha detto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, sul rischio di aumenti fiscali da parte delle regioni in seguito ai tagli decisi dal governo con la legge di Stabilità. Verrebbe quasi da dire: gallina che canta ha fatto l’uovo. Ma la mannaia del governo non piace a tutti, anche nella sinistra renziana. Il governatore del Piemonte, Sergio Chiamparino, attacca a testa bassa: “Quattro miliardi di tagli alle Regioni – dice alla Stampa – sono davvero tanti. Sentendo i miei colleghi non vedo proprio tutti  questi margini”. Chiamparino è stato tirato in ballo da Renzi durante la conferenza stampa seguita al Cdm di ieri sera: “Con 15 miliardi di spending, di cui la maggior parte dallo Stato centrale, vorrà dire che alle Regioni chiederemo un piccolo sforzo. Conosco Chiamparino come un grande riformatore, mi risulta difficile pensare che possa aumentare le tasse”. E il diretto interessato che dice? “Nessuno vuole aumentare le tasse, anzi. Ma ci sono limiti di tolleranza oltre i quali non si può andare”.

E sul tema specifrico delle tasse fa sapere: “Altro che ridurrle, sarà un miracolo se riusciremo a non aumentarle. Temo sarà difficile evitarlo”. A deciderlo saranno i numeri, una volta confrontati con la realtà dei bilanci: “Non è stato possibile ottenere un incontro prima della manovra, spero ci sarà modo per un approfondimento”.

Ieri anche il governatore della Campania, Stefano Caldoro, aveva chiesto al governo una piena assunzione di responsabilità in merito ai tagli alle Regioni: “I quattro miliardi di cui si parla hanno poco a che vedere con la spending review che noi applichiamo da anni.

Si tratta di tagli ai servizi, alla sanità, ai trasporti. Stiamo parlando di tagli al sociale. È cosa ben diversa dalla spending review Io allora dico al governo: se bisogna fare questo taglio di 4 miliardi e sappiamo dove colpiscono, allora sia lo stesso governo a mettere ticket nazionali”.

Padoan, intervenuto stamani a Radio anch’io, ribadisce che il pressing sugli enti locali “non è a che aumentino le tasse, ma perché aumentino l’efficienza. Siamo convinti che i margini ci siano. Si tratta di dare gli stimoli giusti, a partire dal governo”.

Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, a “La Telefonata di Belpietro”, su Canale 5, critica la legge di Stabilità: “Quando si dice Spending review, 15-16 miliardi, e si fanno i tagli alle Regioni, vuol dire che si taglia la sanità, vuol dire che se si tagliano i trasferimenti a Comuni, Regioni, Province, questi a loro volta aumentano le tasse. Quindi tagli delle tasse per aumentare le tasse”.