Di Antonio Polito – Da Il Corriere della Sera

Roma, 23 ago. 2013: Deve essere una qualche specie di reddito di cittadinanza, quello che il sindaco di Napoli Luigi de Magistris rivendica per Claudio de Magistris: «Mio fratello è un lavoratore, ha diritto a un salario», ha scritto in una notte insonne e febbrile passata a lanciare venti tweet di seguito sull’argomento. Oppure deve essere una sorta di par condicio: avendo «perdonato» (testuale) un assessore indagalo per aver fatto togliere qualche multa al cognato, ed avendo un altro assessore contestato perché ha promosso a Ferragosto il cognato, il sindaco avrà pensato che anche lui aveva diritto a favorire un parente, e che un fratello vale più di un cognato.

Fatto sta che il contratto che il Comune di Napoli vorrebbe siglare con Claudio de Magistris perché presti la sua opera per il Forum delle culture, che si apre tra un mese e di cui ancora nessuno sa nulla, è l’ultima stravaganza – per usare un eufemismo – dell’ex magistrato diventato politico che voleva rivoltare prima l’Italia e poi più modestamente Napoli come un calzino, con una bandana arancione sulla fronte e al grido di «scassiamo tutto».

Soprattutto lo è la motivazione: «Claudio – ha scritto l’amorevole fratello in uno dei suoi tweet di giustificazione – è stato determinante nella competizione elettorale da me vinta, per il suo impegno, la capacità nella comunicazione e organizzazione di eventi. Diventato sindaco, una pane di questa squadra di sognatori mi ha seguito… lui si decise di non contrattualizzarlo, essendo retribuito dall’ldv». Ma, ora Che l’ldv non paga più, ci deve pensare il Comune, perché «Claudio è un lavoratore che ha diritto a un salario». In quanto a confusione tra pubblico e privato, tra campagna elettorale e governo della città, tra Italia dei valori e Napoli senza lavoro, non si poteva fare di meglio. Ma sono cose che non impressionano il sindaco: «Non ci avrete, non ci comprerete, non cediamo ai vostri ricatti, non ci facciamo condizionare, non abbiamo paura di camorra e colletti bianchi», ha avvertito i suoi critici nel delirio notturno di tweet. Non è un comunicato dei Fratelli musulmani, sono nati i Fratelli napoletani.