L’ultimo Consiglio Comunale di Milano ha sacrificato, per volontà del Partito Democratico e con la condivisione del sindaco, l’assessore all’urbanistica Giancarlo Tancredi per salvare la consiliatura. Ma la pretesa di discontinuità da parte del partito egemone ha sancito, oltre ogni ragionevole dubbio, il fallimento dell’amministrazione Sala. Non è questione di avvisi di garanzie o inchieste: siamo garantisti e non facciamo valutazioni politiche sulla base dei messaggi delle procure né chiediamo per questo le dimissioni di assessori o sindaci. Ma i risultati di anni di amministrazioni della sinistra sono sotto gli occhi di tutti: la capitale economica del Paese è paralizzata, migliaia di persone hanno perso i loro risparmi e non sanno se avranno mai la casa a cui ambivano, un settore trainante per l’economia della regione e del Paese è fermo e sono a rischio migliaia di posti di lavoro. Per non parlare di viabilità, sicurezza, stadio. Di fronte a tutto questo, dubito che basti un auspicato cambio di passo per far ripartire Milano e il rischio di alimentare ulteriormente questa paralisi a colpi di propaganda è concreto. Milano, per tornare a guardare al futuro, merita una nuova visione.