Costituzione ed educazione alla cittadinanza digitale sui banchi di scuola

Trovo giusto che oggi si voglia attribuire un orario dedicato alle lezioni di educazione civica e integrare l’esame di maturità con l’introduzione della Costituzione tra le materie di studio è senza dubbio un’ottima iniziativa. E’ un qualcosa a cui ci richiama in molti suoi interventi anche il Presidente Mattarella e mi auguro che la trasversalità di questa proposta aiuti il Paese a vedere nel Parlamento non solo forze contrapposte che litigano, ma anche la capacità di trovare una sintesi su un tema fondante come la nostra Costituzione.
Il mio contributo riguarda in particolare l’educazione alla cittadinanza digitale, perché penso che internet non possa rappresentare una zona franca o un’arena in cui vengono meno i principi e i valori costituzionali. Mi auguro che attraverso un’alleanza che dobbiamo rafforzare tra la scuola, la famiglia e tutti gli operatori, si possa dar vita a una convenzione sull’educazione alla cittadinanza, anche digitale, perché non si smette di essere cittadini quando si naviga su internet o si utilizzano i social network. Oggi, i nostri ragazzi sono tutti nativi digitali, abituati all’utilizzo e alla presenza in rete che costituisce una grande opportunità, uno strumento straordinario che richiede però anche la necessità di garantire nuovi diritti, come quello alla privacy, all’oblio, la lotta al cyberbullismo. Da qui la necessità di partire dalla scuola per formare dei cittadini consapevoli dei diritti costituzionali, ma anche cittadini digitali.