Fronteggiare l’emergenza alcol

Il quadro che emerge dalla Relazione presentata al Parlamento dal ministro della Salute in materia di alcol e problemi correlati è a dir poco allarmante. Le persone ritenute a rischio dall’Istituto Superiore di Sanità sono più di 8 milioni e mezzo e la lente di ingrandimento si deve soffermare soprattutto sui consumatori minorenni che ammontano addirittura a 700 mila. E’ infatti questa la fascia di popolazione maggiormente a rischio, soprattutto dal punto di vista di una possibile dipendenza. E’ al contempo, però, anche quella più facilmente recuperabile, con azioni mirate soprattutto a rendere i giovani pienamente consapevoli dei rischi connessi all’assunzione e all’abuso di alcolici. La situazione infatti è preoccupante e, oltre a trasmettere una relazione al Parlamento, dal Governo ci si aspetterebbe una pronta reazione, magari attraverso il lancio di apposite campagne sociali che coinvolgano anche le scuole, per provare ad arginare il problema.
Il vizio dell’alcol, inoltre, è duro a morire e anche se i rischi più gravi dell’abuso si manifestano dopo molti anni, le conseguenze possono essere devastanti, sia sotto il profilo fisico che dal punto di vista psicologico.
Basti pensare che, sempre in base a quanto emerso dalla relazione, nel 2017 l’alcol è stata la causa del 7,8% degli incidenti stradali: ben 4575 su un totale di 58583 sinistri hanno visto almeno uno dei conducenti coinvolti essere in stato di ebrezza, dati che non tengono conto dei controlli di routine effettuati sulle strade dalle forze dell’ordine per accertare episodi di guida in stato di alterazione psicofisica.