Scuola, università e formazione professionale. Ecco su cosa dovremmo puntare

di Walter PasseriniLa Stampa del 03.07.2012

Ragazzi e ragazze allo sbaraglio sul mercato

Possiamo fare come lo struzzo e nascondere la testa in quei 98mila nuovi occupati in più a maggio, ma è una pagliuzza rispetto alla trave della disoccupazione giovanile tra i 15 e i 24 anni che ha polverizzato ogni record (36,2%) ed è lì a rivelarci impietosamente tutti i nostri fallimenti. Né può consolare gli avventizi neofiti del mercato del lavoro quel 10,5% di disoccupati under 24 rispetto alla loro fascia di età, se lo confrontiamo con l’altra faccia della medaglia dell’occupazione, che sono i giovani occupati tra i 15 e i 24 anni, da tempo in discesa libera, che hanno raggiunto drammaticamente quota 18,6%. Vuol dire che più di quattro giovani su cinque sono fuori dal mercato e dal processo produttivo, nel migliore dei casi studiano o sono nella schiera dei Neet (Not in employment, education or training) o hanno rinunciato a cercare. Maldestri campioni del made in Italy sostengono che noi siamo meglio messi in Europa, che anche gli altri soffrono.

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Vogliono aggirare la riforma, certi trucchi sono da evitare

di Flavia AmabileLa Stampa del 18.04.2012

L’ex ministro dell’istruzione: “Ostacolano il ricambio generazionale”

Era uno dei cavalli di battaglia della riforma dell’università firmata da Mariastella Gelmini, la fine dei mandati eterni dei rettori. Le regole erano chiare: i Magnifici possono rimanere in carica un solo mandato, per un massimo di sei anni poi dovranno farsi da parte senza più norme introdotte negli Statuti che li portavano a rimanere in sella per interi decenni trasofmrandosi in una sorta di dinosauri inamovibili. Su questo l’ex ministro non ha mai ammesso discussioni. E anche ora che le stanno ammorbidendo questo importante pezzo di riforma a colpi di proroghe lei, Mariastella Gelmini, che quelle norme le ha pensate, appare delusa, forse, ma non sorpresa.

Che cosa pensa della doppia proroga a favore dei rettori che allunga di un anno il mandato di alcuni di loro?
«Penso che la riforma vada interpretata in modo rigoroso. Non è il tempo degli escamotages per allungare il brodo. Se si vuole che questa riforma possa far raggiungere gli obiettivi per cui è stata voluta e approvata bisogna mantenere entro i sei anni la durata dei mandati dei rettori ed evitare prima dell’entrata in vigore il ricorso a trucchi di qualsiasi tipo».

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Scuola, arrivano gli e-book (grazie a Moratti e Gelmini)

di Désirée RagazziSecolo d’Italia del 27.03.2012

L’era Monti non può cancellare i progetti voluti, pensati e varati per la scuola durante il governo Berlusconi. Il ministro Francesco Profumo applica e rende esecutivo un progetto d’avanguardia firmato da Mariastella Gelmini. Gli e-book prenderanno il posto dei libri di testo. In conformità con le linee guida stabilite dall’ex ministro dell’Istruzione prosegue, anche con il governo dei tecnici, il “Piano scuola digitale”. In quest’ambito il dicastero ha avviato l’operazione “Editoria digitale scolastica”. L’iniziativa prevede il lancio di venti richieste d’offerta rivolte agli editori e ai produttori di software didattico-pedagogico, per l’acquisizione di altrettanti prototipi di editoria digitale scolastica, attraverso il mercato elettronico della Pubblica amministrazione (acquistinretepa.it). Le proposte saranno selezionate e valutate da venti istituti scolastici, distribuiti in tutta Italia. Le prime tre gare sono già partite in Campania, Umbria ed Emilia Romagna. Le rimanenti diciassette gare saranno lanciate a breve. A conclusione delle gare d’acquisizione, è previsto che le proposte selezionate siano inserite in percorsi di sperimentazione didattica e messe a disposizione di studenti e insegnanti.

 

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Gelmini, PdL: su scuola ha prevalso buon senso

Roma, 7 mar. – Alla fine ha prevalso il buon senso e la continuità con una politica che punta a premiare la qualità. Nessun ritorno al passato e quindi nessuna stabilizzazione, fatto salvo un periodico adeguamento del numero degli insegnanti alle eventuali variazioni della popolazione